Gestire il bilancio per far crescere la città - INSIEME PER SAN DONATO

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Gestire il bilancio per far crescere la città

Idee per la città
GESTIRE IL BILANCIO PER FARE CRESCERE LA CITTA'


Nei cinque anni della Giunta Checchi, il Comune di San Donato ha accumulato circa 20milioni di avanzo di bilancio.
Questo significa che il Sindaco è stato bravo e che ci ha resi tutti ricchi?

Purtroppo NO!
Infatti, per le regole del PATTO DI STABILITA' INTERNO, il denaro risparmiato dagli enti locali non resta in dote ai cittadini, ma finisce su un conto corrente vincolato presso lo Stato, che non dà neppure interessi!
Del resto l'Amministrazione Comunale non è un "padre di famiglia" che deve accumulare un "tesssoro"

da lasciare ai discendenti (che non ha), ma di spendere i soldi che raccoglie tra i cittadini per dare servizi pubblici, conservare e migliorare la città. Del resto anche un "padre di famiglia che tenesse a stecchetto i figli per poi scoprire di aver perduto tutto quello che ha accumulato con tanti sacrifici non ci farebbe certo una bella figura!
Anche la legge prevede che i comuni debbano chiudere il bilancio in PAREGGIO
,
NON IN AVANZO, come è invece avvenuto regolarmente a San Donato in questi anni.

La gestione del bilancio è ovviamente sottoposta ai vincoli della finanza pubblica. Riteniamo tuttavia che San Donato abbia la necessità urgente di investire in opere di manutenzione dei beni pubblici, di abbellimento della città, nella sicurezza e in alcune nuove opere pubbliche qualificanti.
Questi investimenti sono possibili esclusivamente attingendo all’enorme stock di avanzi di bilancio che si è creato sotto la Giunta Checchi e contenendo al massimo nuovi avanzi.

La legge consente di riportare a casa una parte di questi soldi e di evitare o almeno limitare gli avanzi di bilancio, ma questa strategia può essere perseguita solo attraverso un’accurata e tempestiva programmazione che richiede:
  • di avere idee chiare a livello politico su cosa fare in merito a ogni singolo dossier (cosa che è mancata alla Giunta in carica);
  • capacità di programmazione finanziaria;
  • capacità di progettazione a livello tecnico;
  • capacità di fare bene le gare.
Le tre “capacità” dipendono principalmente dagli Uffici (livello tecnico); ma gli uffici possono operare al meglio solo se ricevono istruzioni chiare e univoche dalla Giunta, che deve sorvegliare costantemente l’operato dei tecnici per controllare l’esecuzione delle direttive impartite e, se del caso, intervenire affinchè siano eseguite.
Noi abbiamo le idee chiare e siamo un gruppo coeso di persone che non perderà, ad esempio, un anno per mettersi d'accordo su come devono esserre fatti i nuovi cestini dei rifiuti (com'è avvenuto sotto questa Giunta).

Potremo quindi mettereci subito al lavoro per realizzare il programma.
Il resto, alle prossime puntate di "idee per la città".


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